Aleksandra Mir

Aleksandra Mir / Pre-Presidential Library

By Giulia Sterpin
Twenty Cent, 23 Jan 2019

http://www.twentycentgroup.com/aleksandra-mir-pre-presidental-library/

Prime pagine di giornali come documenti d’archivio per il Pre-Presidential Library. Ecco il lavoro dell’artista Aleksandra Mir presso la Hayward Gallery di Londra visitabile fino al 7 febbraio 2019. Dopo aver esaminato le copertine dal 1986 al 2000 delle due maggiori testate giornalistiche di New York, il New York Daily News e il New York Post, l’artista ha deciso di porre in analisi la cultura di massa utilizzando come fonte i quotidiani newyorkesi. Partendo dall’esempio dei Presidential Libraries, diversi archivi in cui sono raccolti tutti i documenti relativi a un presidente e consultabili dai cittadini per fini di conoscenza e ricerca, Mir ha deciso quindi di focalizzarsi sugli accadimenti prima della nomina di Trump come presidente degli Stati Uniti d’America utilizzando come documenti le prime pagine di giornali. Esaminando più di 10.000 copertine è emerso che ben 87 furono occupate da fatti riguardanti Trump, sia dal punto di vista imprenditoriale sia da quello della sua vita privata ed è curioso che già nel 1999 vennero rese note le sue intenzioni presidenziali. Ciò che però più emerge dall’esposizione di questi lavori, 32 fotocopie ingrandite a partire da microfiches, non è tanto la vita di Trump, quanto invece l’interesse mediatico verso questo tipo di argomenti a sfavore di altri ben più seri, come per esempio l’epidemia di AIDS che stava dilagando in America in quegli anni (occupando solo 13 copertine), o la possibilità di una guerra nucleare con l’unione Sovietica. L’esposizione mira a farci porre domande sulla società di massa, come le informazioni sono veicolate e la scelta di certi argomenti.

Cos’è davvero importante, allora? Quanto sono autorevoli i giornali o, più in generale, il sistema di diffusione di informazioni? La riflessione sul ruolo che il quotidiano aveva nella società e di come esso formava l’identità delle persone risulta quindi un argomento centrale, tenendo anche conto del periodo scelto che non corrispondeva a un’epoca in cui vi era un flusso di informazioni h24 come l’attuale era internet, ma a un tempo in cui le news circolavano e venivano emesse con una certa cadenza e ubicazione. Nel piccolo spazio della Hayward Gallery del Southbank Centre vengono quindi posti interrogativi molto ampi che esulano dal singolo fatto riportato in prima pagina, mirando a un confronto decennale e di analisi sociologica e mediatica. Tale tematica dell’informazione cade, tra l’altro, in un periodo storico particolare, in cui le fake news stanno occupando i maggiori dibattiti internazionali e in cui si cerca di dare la stessa importanza a tutte le informazioni. Viene da chiedersi se sia davvero così e Aleksandra Mir ci fa porre queste domande nella maniera più limpida, ma allo stesso tempo più complessa, possibile.